The 25th hour

Febbraio 4, 2008

Delusione

Archiviato in: blogging — Nicola @ 3:37 pm
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Il manager degli U2 dice basta file sharing.
Paul McGuinness, manager storico degli U2, ha reso noto il suo progetto per la musica su internet nel futuro, non mancando di attaccare tutti quelli che, a suo giudizio, hanno contribuito per avidità (i provider) o scarsa lungimiranza (le major discografiche) alla situazione disastrosa del mercato musicale nell’epoca di internet. Secondo McGuinness, in futuro si dovrà prevedere un servizio internet in abbonamento che comprenda già un dividendo per gli artisti, in quanto la musica è la killer application di Internet.
Inoltre, bisognerebbe allontanare dalla rete, tagliando le linee, tutti quegli utenti colpevoli di file sharing.
Da grande fan degli U2 posso essere deluso? No. Quando la band che forse più di altre ha segnato la storia del rock negli ultimi 20 anni decide di approcciare una strada di questo tipo e con questi toni l’unica reazione corretta è l’indifferenza. Avevo già criticato alcune loro scelte discografiche (pessimi secondo me gli ultimi 2 lavori) e d’immagine (ma questo riguarda soprattutto Bono), ma una posizione del genere può significare solo una cosa: i tempi di Desire sono veramente finiti. E McGuinness conterà quasi sicuramente una copia in meno nelle vendite del loro prossimo album.

(downloadblog.it)

Gennaio 25, 2008

Last.fm jukebox online gratuito

Archiviato in: blogging — Nicola @ 3:31 pm
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Last.fm ha lanciato quello che attualmente può definirsi il servizio gratuito di musica più grande al mondo.
Stringendo accordi con le quattro case discografiche più importanti (Universal, Sony, Emi, Warner) e con più di 150.000 etichette minori ed artisti indipendenti, il sito ha creato un immenso catalogo online. Gli utenti potranno usufruire di tre ascolti per ogni brano, poi verranno invitati all’acquisto attraverso iTunes, Amazon ed altri siti predisposti a distribuire musica su Internet.
Last.fm, fondato a Londra nel 2002, è stato acquistato l’anno scorso dal gigante dei media americano Cbs per 280 milioni di dollari.
(LaStampa.it)

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